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E se gli affidamenti diretti a In.VA fossero illegittimi?

Politica

27 Febbraio 2017

Il 19 gennaio 2017, In.VA notifica un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Valle d’Aosta (T.A.R.) nei confronti del comune di Saint-Vincent.

Già, questo fatto sarebbe sufficiente per rendere la notizia surreale: la società partecipata del comune ricorre amministrativamente contro il comune stesso! Nel caso di specie, poi, le spese legali determinate dall’azione intrapresa da InVA saranno a carico anche del comune di Saint-Vincent; in questo caso si può dire doppiamente beffato. Ma non finisce qui, in quanto il comune di Saint-Vincent dovrà farsi carico anche delle proprie spese legali per l’avvio dell’azione difensiva nei confronti della propria partecipata.

In data 14 febbraio 2017, il TAR Valle d’Aosta si è espresso sul ricorso presentato da In.VA. Nella sentenza recentemente pubblicata, il TAR chiarisce in modo inequivocabile come non vi siano obblighi da parte del comune di Saint-Vincent di affidare i propri servizi informatici a In.VA, ma semplicemente la facoltà. La notizia vera, però, seppur la giurisprudenza fosse già ampiamente chiara su questo tema, è che gli affidamenti diretti ad In.VA devono sempre essere considerati di natura eccezionale rispetto alla regola generale che impone il ricorso al libero mercato.

Il TAR, a tale proposito, scrive che “l’affidamento diretto è assoggettato ad un più stringente obbligo motivazionale, rispetto alla scelta di ricorrere all’acquisizione del servizio tramite una procedura di tipo concorrenziale, da ritenersi la modalità ordinaria di individuazione dei contraenti dell’Amministrazione”. Il TAR Valle d’Aosta non ha dubbi, dunque: la Regione Valle d’Aosta, il Comune di Aosta, l’Azienda U.S.L. e tutti gli altri 73 comuni della Valle d’Aosta sono assoggettati a queste disposizioni legislative e giurisprudenziali.

Ma allora sorge un dubbio!

La Presidenza della regione, con propria deliberazione del 20 gennaio 2017, approva il piano operativo annuale 2017 per la programmazione, l’organizzazione e la gestione del sistema informativo regionale e prevede affidamenti alla società in house in.va. s.p.a. Il Piano regionale vale per il 2017 euro 21.752.160,29, nel 2016 valeva 24.089.251,77. Il Comune di Aosta approva anch’esso il suo Piano comunale 2017 per la gestione dei sistemi informativi e prevede affidamenti alla società in house in.va. s.p.a per oltre 120.000,00 €. L’azienda U.S.L. ha impegnato nel corso del 2016 a favore di In.VA risorse superiori ai 2.050.000 euro

Ovviamente anche i 73 Comuni e le 8 Unités, nel quadro delle loro programmazioni avranno previsto affidamenti alla società in house in.va. s.p.a.

Dove sta il dubbio?

La Regione, l’Azienda USL, gli enti locali nell’affidare direttamente a In.VA cifre di questa natura avranno avuto chiaro che la procedura di tipo concorrenziale era la via maestra rispetto alla scelta del proprio fornitore? E, in analogia con il comune di Saint-Vincent, quale sarebbe stato il risparmio per la pubblica amministrazione se si fosse messo a gara tutti questi servizi affidati direttamente a In.VA?

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