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Riaccendere la passione

Politica

15 Febbraio 2017

La necessità di reagire alla crisi di partecipazione

Senza entrare nelle complesse vicende valdostane, che certo vanno seguite per vedere che fare di questa fine Legislatura travagliata, molte vicende italiane confermano quanto da noi più volte espresso. La forma partito, come si sta evolvendo, non soddisfa più le esigenze di democrazia interna e di partecipazione politica.

Scriveva, anni fa, Ernesto Galli della Loggia: "È innanzi tutto perché la società italiana sembra avere perduto la capacità di pensare realmente se stessa, a cominciare dalle ragioni di fondo della crisi del Paese. Sembra non avere più la fantasia e l’audacia di immaginare vie e strumenti nuovi, nuovi compiti e nuovi doveri. Ed è come se l’assenza di queste cose si porti con sé anche un’assenza d’interesse e di voglia di futuro, anche il desiderio e il gusto delle contese forti sulle cose vere: che è per l’appunto ciò che genera i partiti. In questo modo al posto delle lotte abbiamo le risse, al posto delle discussioni le polemiche, al posto dei giornali e dei libri i talk show popolati di «ospiti» capaci solo di ripetere slogan a cui si sospetta che essi siano i primi a non credere. La nostra vita e il nostro discorso pubblici mancano di profondità e di passione".
Bisogna anche in Valle d'Aosta tornare alla profondità e riaccendere la passione!

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