MOUV' in cinque domande

Chi?

Siamo cittadini valdostani – chi con esperienza politica, chi no – che ritengono di mettersi assieme per contribuire al futuro della Valle d’Aosta, rompendo il sistema partitico tradizionale e riconoscendoci nella libertà di un costituendo Movimento d’opinione.

Cosa?

La situazione di stallo se non di regressione della Valle d’Aosta pesa sul benessere dei valdostani e condanna le nuove generazioni all’emigrazione e le generazioni più anziane a subire le gravi riduzioni di un Welfare valdostano impoverito e senza prospettive.

Quando?

Ora, perché la situazione di gravità ha raggiunto il colmo e la crisi complessiva potrebbe rivelarsi irreversibile, per cui è necessario reagire con idee e progetti concreti, perché la retorica delle parole e dei racconti non copre la realtà del vuoto attuale.

Dove?

In Valle d’Aosta, certo, ma sapendo che mai come in questo momento non basterebbe un’azione isolata dal rapporto con le altre Autonomi speciali e i popoli minoritari in Europa, sapendo che lo Statuto che regolamenta la nostra autonomia non è di per sé uno scudo sufficiente alla difesa di certi valori politici e morali

Perché?

Perché non bisogna essere rinunciatari e pensare che solo uomini della Provvidenza possano fare la loro per la Comunità, ma spetta ad ogni cittadino – anche a chi in questi anni a rinunciato a votare o a partecipare – dire la sua in un’arena di confronto seria e misurata e soprattutto senza condizionamenti di chi decide da solo.

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